Oggi 26 giugno è partito il progetto quadriennale NEPTUN (NEw Perspectives on the Tyrrhenian UNderground), che coinvolge INGV, OGS, e diverse università e centri di ricerca.
Focalizzandosi sul bacino del Tirreno meridionale, in questo progetto si vuole analizzare le complesse interazioni tra processi tettonici e magmatici e su come questi modifichino gli ambienti oceanici e atmosferici, monitorando simultaneamente il campo d’onda sismico, le deformazioni transitorie e l’attività idrotermale insieme agli ecosistemi marini e ai parametri climatici.
Utilizzeremo i dati GNSS provenienti dalle stazioni situate sulle isole Eolie, incluse quelle della rete AEON di Panarea che abbiamo installato a novembre scorso (vedi post https://frednet.crs.ogs.it/diamo-un-occhio-a-panarea-attraverso-i-gnss/), sia per calcolare i campi di velocità e di deformazione, sia per ricavare parametri ambientali come il livello del mare (attraverso la tecnica GNSS-IR) o il vapore acqueo sopra ciascuna stazione, fornendo così le loro serie temporali negli ultimi 25 anni. Questi risultati saranno combinati per fornire una mappa continua delle variazioni meteorologiche sull’area di studio.
